Internet e Decreto Dignità

Internet e Decreto Dignità

La wikipedia italiana è ora inaccessibile come segno di protesta contro nuova direttiva EU sul copyright che limiterà la libertà su internet.

Se provate ad accedere una qualsiasi pagina di wikipedia.it troverete il messaggio della EU con il pacchetto delle riforme proposte che estenderebbe i diritti d’autore su piccoli estratti di contenuto delle notizie.

Questo obbligherebbe anche tutte le piattaforme online a verificare tutti i contenuti in upload e su YouTube e bloccare automaticamente qualsiasi cosa che possa essere a rischio copyright.

Se la proposta fosse approvata sarà praticamente impossibile condividere un articolo di giornale sui social network o perfino trovarlo nei feed di Google. Wikipedia sarebbe obbligata a chiudere” .

Questo è il messaggio della comunità di Wikipedia Italia. Non è chiaro fino a quando la protesta andrà avanti. Nel frattempo Wikipedia rimane accessibile in altre lingue tranne quella italiana.

Decreto Dignità e Scommesse Online

Periodo di fermento anche nel mondo delle scommesse e casinò on line anche con il blocco delle pubblicità sul gioco d’azzardo previsto dal decreto dignità che entrerà in vigore il  1° Gennaio 2019.

Molti sono i pareri discordanti a riguardo.  Andiamo a leggerne alcuni. Per Monsignor Alberto D’Urso, su vita.it presidente della Consulta Nazionale Antiusura “ Spot, sponsorizzazioni, avvisi, reclaim, pubblicità sia occulta e sia palese vanno immediatamente vietati senza se e senza ma.”

Per LeoVegas invece il divieto è dannoso e incostituzionale. “La proposta del ministro Di Maio è pericolosa e controproducente sia per i cittadini italiani che per lo Stato, oltre a non avere le condizioni costituzionali” dichiara Niklas Lindahl ad agimeg.it,  annunciando un ricorso alla Corte Europea.

Come si legge su calcioefinanza.it anche la Lega Serie A  contro il Decreto Dignità:  “La Lega Serie A ricorda che nella stagione 2017/2018 dodici Società del massimo campionato hanno sottoscritto un accordo di partnership con aziende del comparto betting, il quinto settore come investimenti nella classifica delle sponsorizzazioni di maglia nei sei principali tornei europei.”

 

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